Dagli anni di piombo fino ai giorni nostri


12 DICEMBRE 1969

Una bomba scoppia nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura a Piazza Fontana, Milano.
Da lì in poi l’Italia vivrà più di un decennio di violenza terroristica.

Tra il 1969 e il 1975 in Italia si contano 4.584 attentati.

http://www.korallion.it/index.php/la-strategia-della-tensione-piano-rinascita-democratica-stanza-memoria-link/2166-correva-lanno-anni-di-piombo-le-stragi-di-stato.html


28 GIUGNO 1977

Aldo Moro ed Enrico Berlinguer si stringono la mano e danno vita al “compromesso storico’ fra Democrazia Cristiana e Partito Comunista Italiano.

In piena guerra fredda l’Italia non riusciva ad avere dei governi stabili.
Per cercare di costruire una maggioranza più solida, Aldo Moro (Democrazia Cristiana) ed Enrico Berlinguer (Partito Comunista Italiano) volevano unire in un unico governo le forze di ispirazione comunista e le forze di ispirazione cattolico-democratica.

Berlinguer, per avvicinarsi ai democristiani, si separò dalla linea politica dell’URSS, dichiarando di non voler più prendere le parti dell’Unione Sovietica in caso di scontro con la NATO.
Trovati gli accordi, il 28 giugno 1977 Aldo Moro e Berlinguer diedero vita al compromesso storico.

I blocchi che segnarono quell’epoca iniziavano ad amalgamarsi.
Mentre il presidente del consiglio Andreotti stava tentando di far nascere il primo governo italiano con i voti diretti del Partito Comunista, le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro.
55 giorni dopo, il suo corpo fu ritrovato nel bagagliaio di una Renault 4 a Via Caetani, Roma.

Durante i processi alle Brigate rosse la moglie di Moro Eleonora Chiavarelli ha ripercorso più volte la tragedia di quei giorni, raccontando che suo marito aveva ricevuto delle minacce.

Nel 1974 Aldo Moro incontrò a Washington il segretario di Stato americano Henry Kissinger. Eleonora Chiavarelli raccontò di questo incontro durante il processo alle Brigate Rosse: «È una delle pochissime volte in cui mio marito mi ha riferito con precisione che cosa gli avevano detto, senza svelarmi il nome della persona. […] Adesso provo a ripeterla come la ricordo: “Onorevole, lei deve smettere di perseguire il suo piano politico per portare tutte le forze del suo Paese a collaborare direttamente. Qui, o lei smette di fare questa cosa, o lei la pagherà cara. Veda lei come la vuole intendere“»

Commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro


Il magistrato Ferdinando Imposimato racconta l’esistenza di tre documenti, che intrecciano le storie delle stragi italiane con gli omicidi di Falcone e Borsellino:

Intervista a Fernando Imposimato, presidente onorario della Suprema Corte di Cassazione. Per cinque anni, dal 1980 al 1985 ha lavorato al fianco dei due magistrati uccisi nel 1992.

25 DICEMBRE 1979

L’Unione Sovietica invade l’Afghanistan sconvolgendo gli equilibri costruiti fino a quel momento.

In Afghanistan nascono dei gruppi armati divisi da molteplici fazioni e gruppi etnici, volti a combattere l’occupazione dell’URSS.
La lotta armata afgana veniva finanziata dal nemico dei comunisti, gli Stati Uniti.

In questo video, girato il 16 giugno 1986, si vede il presidente Reagan incontrare i “Freedom Fighters” (Mujaheddin) nello Studio Ovale della Casa Bianca.


15 FEBBRAIO 1989

Dopo 44 anni di guerra contro gli Stati Uniti e la NATO, l’Unione Sovietica iniziava a perdere terreno.

Nel 1989 fu costretta a ritirarsi e tagliare definitivamente i legami con l’Afghanistan, dopo dieci anni di occupazione e dipendenza.

L’Afghanistan, straziata da una guerra durata dieci anni e da un’economia a pezzi, crollò nel caos.
L’apparato militare afgano perse le sue residue capacità belliche e si frazionò in fazioni ostili le une alle altre.
L’Afghanistan ripiombò in una guerra civile, questa volta combattuta tra gruppi armati che si contendevano il Paese.

In questo scenario apparve la figura dei Talebani, estremisti religiosi che dal 1993 fecero la loro ascesa in Afghanistan.
Finanziati da Pakistan, Arabia Saudita e dagli Stati Uniti, nel 1996 i Talebani riuscirono a conquistare Kabul.

http://www.vita.it/it/article/2002/02/12/la-vera-storia-di-bin-laden/8923/

Uccisero brutalmente l’ormai decaduto presidente dell’Afghanistan Najibullah. Distrussero le due statue del Buddha scolpite nelle pareti di roccia della valle di Bamiyan e fecero dell’Afghanistan un Emirato Islamico.

A Group of Women Wearing Burkas. Afghanistan women wait outside a USAID-supported health care clinic. Nitin Madhav (USAID)

Ahmad Shah Massoud è stato un militare, politico e stratega afgano del Fronte Unito.
Ha combattuto prima contro l’occupazione sovietica e poi contro il regime dei Talebani.

Dopo la conquista di Kabul da parte dei Talebani, Massoud si ritirò nella valle del Panjshir per ricostruire la struttura militare già usata contro i sovietici.
La resistenza offerta alle offensive dei talebani da parte del sistema militare di Massoud tornò ad essere efficace, così com’era già accaduto.
L’operato degli uomini del Panjshir fu determinante nel sancire la sconfitta politica, prima ancora che militare, del movimento talebano nella valle del Panjshir.

In questo video Ahmad Shah Massoud incontra i comandanti delle unità militari e spiega la strategia da adottare contro i talebani. Tratto dal documentario “Massoud, l’Afghan” di Christophe de Ponfilly.

Nell’aprile del 2001 Ahmad Shah Massoud arrivò in Europa per chiedere supporto nella sua battaglia contro i talebani e il loro estremismo.

Il 5 aprile del 2001 tenne un discorso al Parlamento Europeo:

Ahmad Shah Massoud nell’Aula Magna del Parlamento Europeo
https://multimedia.europarl.europa.eu/es/ep-president-receives-ahmad-shah-massoud-in-strasbourg-press-conference_20010400_44_004_p#ssh

Ma le sue richieste non furono mai ascoltate.
Il 9 settembre del 2001 Ahmad Shah Massoud fu assassinato.

Nel 2020 l’Afghanistan compirà il suo quarantunesimo anno di guerra.


13 SETTEMBRE 1993

Accordi di pace tra Israele e Palestina
http://84ground.com/77-anni-prima-prima-del-conflitto-israelo-palestinese-laccordo-sykes-picot/


11 SETTEMBRE 2001

A New York due Boeing 767 dell’American Airlines si scontrarono contro la torre Nord e la Torre Sud del World Trade Center.
Poche ore dopo, le due torri e un terzo edificio di 47 piani, il WTC7, crollarono come polvere.
Da lì in poi inizierà la “guerra al terrore”.

Min. 17:57 Crollo della torre Nord WTC 11/09/2001
Fotoreporter Mark LaGanga: “Quella mattina ho visto dall’autostrada le Torri Gemelle in fiamme e non riuscivo a capire cosa fosse accaduto. Quando sono arrivato lì, non c’erano più colori, era tutto monocromatico (…)
https://www.globalist.it/world/2018/09/09/abbiamo-trovato-l-introvabile-mark-laganga-operatore-del-video-del-secolo-2030516.html
Min. 13:10 crollo della terza torre WTC7 11/09/2001.

Il presidente statunitense George W. Bush dichiara guerra al terrorismo.

L’ex generale dell’esercito USA Wesley Clark racconta dell’incontro al Pentagono con il ministro della difesa statunitense Rumsfeld e il suo vice Wolfowitz, circa 10 giorni dopo l’attentato dell’11 settembre.
Clark descrive i documenti circolati nel Pentagono subito dopo l’accaduto.

20 marzo 2003, guerra in Iraq

20 dicembre 2006, guerra in Somalia

19 mar 2011, guerra in Libia

Obama dichiara guerra alla Libia.
Pioggia di bombe a Tripoli, Libia.

Con la morte di Gheddafi viene cancellato il trattato di Bengasi, firmato da Italia e Libia nel 2008. Un trattato di Amicizia e Cooperazione che si occupava anche di controllare le frontiere tra Italia e Libia. (Art. 19)

Nel 2011 il numero di sbarchi in Italia fu 15 volte più alto rispetto all’anno precedente.
https://www.openpolis.it/flussi-migratori-richiedenti-asilo-italia/

15 marzo 2011, guerra in Siria

5 marzo 2020

http://www.tpi.it/esteri/migranti-grecia-ue-legale-sparare-risposta-commissione-20200306560848/amp/

3 gennaio 2020
attacco statunitense al generale iraniano Soleimani.


1.
L’inizio del mondo moderno
http://84ground.com/linizio-del-mondo-moderno/